Il mito della sure bet

La Sure Bet, la scommessa sicura. Un termine che già solo pronunciarlo fa aumentare la salivazione di  un giocatore. Porre “scommessa” e “sicura” nella stessa frase appare, agli occhi del senso comune, un ossimoro. Eppure è tecnicamente possibile puntare su di un evento che prevede tre possibili esiti (diciamo vittoria, sconfitta, pareggio, ma in rarissimi casi può funzionare anche con le sole possibilità di vittoria o sconfitta) con la certezza matematica che si vincerà. Possibile matematicamente, appunto.

Cosa serve per organizzare una scommessa sicura

  • Collegamento ad internet estremamente veloce
  • Pc o notebook performante (nella sure bet la velocità è tutto): al bando tablet, cellulari, netbook, micropc
  • Un conto attivo presso almeno tre bookmaker online (vedi sotto)
  • Un bel po’ di soldi su ciascuno dei tre conti
  • Calcolatrice (puoi anche fare i calcoli a mente, se sei in gamba con i numeri…)

Senza non disponi anche solo uno degli elementi sopra elencati, sarà estremamente complesso, anzi improbabile, piazzare una scommessa sicura.

warning Attenzione!

La sure bet parte dal presupposto che si abbia un conto presso almeno TRE bookmaker.  

Come in ogni “sistema”, anche un singolo punto decimale in più, può tradursi, specie nei sistemi, in decine di euro di guadagno ulteriore. E quindi la maggior possibilità di incastrare una scommessa sicura. Avere sempre conti attivi presso più bookmaker permette di scegliere in fretta (le quote cambiano continuamente) e giocare immediatamente!

I Bookmaker che hanno quote più alte, in Italia, e che usiamo quotidianamente per le nostre giocate sono:

La formula della sure bet e come funziona

Anche se non sei pratico  del gambling sportivo, sai bene che un bookmaker calcola le quote degli esiti un evento in modo che sia impossibile scommettere su tutti gli esiti possibili guadagnandoci.
Ad esempio, in un match tennistico, le quote del bookmaker saranno costruite in modo che non sia per te possibile scommettere sulla vittoria di entrambi gli atleti, cifre uguali o diverse, e guadagnarci in ogni caso. Idem in caso di partite di calcio, basket, e tutti gli altri sport.
Il funzionamento della sure bet sfrutta le differenze decimali tra le quote offerte dai diversi bookmaker per esiti di uno stesso evento. In termini matematici, quando la somma delle inverse delle due quote è inferiore a 1 (vedi esempio pratico).
Ecco perchè prima ti è stato suggerito di avere un account presso almeno tre bookmaker.

Esempio pratico

Incontro di tennis: Murray Vs Roddick

  • Murray è dato vincente da William Hill con una quota di 1,80
  • Roddick è dato vincente su Bwin.it con una quota di 2,45

Applichiamo la formula della sure bet

(1/quota1) + (1/quota2) < 1

(1/1,80) + (1/2,45) = 0,9367 < 1

Essendo la somma inferiore a 1, ci troviamo di fronte ad una sure bet.

A questo punto dovrai decidere l’investimento totale, e suddividerlo tra i due esiti possibili. Generalmente punterai meno sulla quota più alta, e di più sulla quota più bassa. Ipotizziamo di voler investire 1.000 euro nell’evento.

Murray vincente : ( 1 / 1,80 ) / 0.9367 = 0.5041 * 1000 = 555,55 € * 1,80 = 1.000 € (guadagno 0)

Roddick vincente : ( 1 / 2.45 ) / 0.9367 = 0.4967 * 1000 = 435.75 € * 2,45 = 1.067 € (guadagno 67 euro)

Abbiamo quindi trovato le due somme limite entro le quali il guadagno sarà 0 (comunque nessuna perdita) o maggiore di 0.

Dividiamo quindi il potenziale guadagno  (dato da Roddick vincente) in 2 e lo agggiungiamo alla puntata che darebbe guadagno 0 in caso di vittoria.

67 / 2 = 33,50 €

La puntata su Murray quindi dovrà essere di 555,55 € + 33,50 € = 589 € (approssimato)

Avremo quindi la nostra sure bet finale:

Investimento finale: 1.o35,50 € 

Vittoria Murray: ( 1 / 1,80 ) / 0.9367 = 0.5041 * 1000 = 589,00 € * 1,80 = 1.060 €

Roddick vincente : ( 1 / 2.45 ) / 0.9367 = 0.4967 * 1000 = 435.75 € * 2,45 = 1.067 € 

Ergo realizzerai un guadagno, indipendentemente dall’esito dell’incontro.

Perchè la sure bet funziona in teoria e infinitamente meno nella pratica?

Ora che abbiamo visto che la scommessa sicura poggia le sue basi su assunti reali, e su internet di informazioni sulla sure bet ce ne sono in abbondanza (metodi, software ecc.), ti starai chiedendo perché non tutti gli scommettitori sono ricchi.

Semplice, perché la sure bet presenta più problemi pratici che vantaggi. Tanto da scoraggiare il più delle volte anche il più incallito degli scommettitori.

Innanzitutto richiede ingenti somme, distribuite tra diversi bookmaker. Sempre che non ci si accontenti di vincere pochi centesimi, per vincite interessanti una sure bet può “bloccare” anche diverse centinaia di euro, spesso migliaia.

Per contrastare la dipendenza dal gioco molti bookmaker limitano in qualche modo i trasferimenti e le ricariche dei conti ad un tot al mese o al giorno. Potrebbe capitare di dover ricaricare un conto su un bookmaker per completare una sure bet iniziata su altri boookmaker e vedersi la strada sbarrata dal sistema.

E’ richiesta prontezza e velocità di puntata quasi sovraumana. Nel momento che, dopo calcoli di decine di quote di altrettanti eventi, trovi una sure bet, è frequente che qualche secondo prima uno dei bookmaker abbia cambiato le quote.

Collegata alla motivazione precedente, l’estrema volatilità delle quote e il loro frequente cambiamento da parte dei bookmaker. Chiunque abbia scommesso si sarà ritrovato di fronte ad una scommessa  rifiutata perché mentre nei secondi in cui decideva l’importo da puntare la quota nel frattempo era cambiata. Cosa accadrebbe se dopo che hai già puntato 1.000 € su un evento a tre esiti, l’ultimo bookmaker ti cambiasse le quote sotto il naso? Fidati, accade assai frequentemente.

I bookmaker sanno della possibilità della sure bet e dei tantissimi gambler che la inseguono e si comportano di conseguenza. Se uno dei loro sistemi registra, in un lasso di tempo ristretto, troppe giocate “sospette” (es: un gran numero di scommettitori punta sulla vittoria dell’Albissola sul Milan), abbassa immediatamente la quota. Automaticamente. Quindi la velocità richiesta non serve solo per fregare i sistemi dei bookmaker, ma serve per essere più veloci degli altri scommettitori.

In conclusione

La sure bet esiste, sotto un profilo strettamente matematico. Tuttavia le condizioni che pone per la sua realizzazione la rendono di fatto improbabile, persin rischiosa. Dove il rischio però non è dato dall’impossibilità di prevedere con certezza l’esito di un evento sportivo, ma dall’impossibilità di prevedere il cambio improvviso delle quote, i tempi di trasferimento soldi tra un conto e l’altro, la stabilità della propria connessione, la velocità e l’affidabilità del proprio pc. Paradossalmente la sure bet è una scommessa nella scommessa, e non la rende meno rischiosa di altre tecniche di scommessa.

paddypronostici

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