Sistemi per vincere

Solitamente una scommessa non viene mai puntata su un solo evento, ma contiene due o tre appuntamenti sportivi sui quali si decide di credere e pronosticare un finale certo. Quando si vanno a unire diversi pronostici nella stessa bolletta, fino a un massimo di otto partendo da un minimo di due, riusciamo ad arrivare a creare un sistema. Il sistema che si può giocare dipende anche dal numero di scommesse che è stato puntato.

Spiegata così il sistema assomiglia molto alla scommessa multipla: la differenza nel non aver bisogno di ottenere tutti i risultati sperati. Infatti se la scommessa multipla ha bisogno di affidarsi a una riuscita totale dei pronostici presentati, il sistema può accontentarsi anche di un 2/3, o un 2/4 e così via a seconda di quanto scommettete e delle possibilità offertevi dal sito di scommesse che avete scelto.

warning Attenzione!

Ogni sistema per vincere parte dall’essere giocato su un bookmaker che offra quote più interessanti degli altri.  

Come diciamo spesso su questo sito, anche un singolo punto decimale in più, può tradursi, specie nei sistemi, in decine di euro di guadagno ulteriore. Avere sempre conti attivi presso più bookmaker permette di scegliere in fretta (le quote cambiano continuamente) e giocare immediatamente!

I Bookmaker che hanno quote più alte, in Italia, e che usiamo quotidianamente per le nostre giocate sono:

Sistema 2/4

Quando si sceglie di effettuare un sistema 2/4, ad esempio, giocando quattro pronostici, per l’appunto, automaticamente andrete a effettuare sette scommesse complessive, perché le quattro scelte che avete compiuto danno vita a sei combinazioni da due. La puntata minima complessiva non deve essere mai inferiore ai 2 euro, come solitamente accade in tutti i siti di scommesse, salvo eccezioni rare, pertanto la singola puntata deve andare oltre i 0,50 euro. L’effettiva vincita del sistema dipende da quale dei quattro pronostici è stato indovinato, basandosi sulla quota dei due scelti. Il sistema, insomma, assicura una buona possibilità di vittoria, soprattutto se aggiungete a due scommesse quasi certe due leggermente incerte, che possono, però, in caso di successo, darvi soddisfazione maggiore e farvi portare a casa una buona cifra complessiva. Attenzione poi a utilizzare anche i possibili sistemi più alti, come il 3/6 o anche superiori, che vi portino a puntare su numerose altre competizioni. Tutto ciò senza però esagerare, perché più alto sarà il sistema più alta sarà la puntata complessiva che vi sarà chiesta, soprattutto per l’alto numero di combinazioni che si andranno a creare. Infine, vi ricordiamo, che se il numero minimo di scommesse non viene indovinato, la bolletta è persa.

Quando si parla di sport betting entriamo nel campo dell’aleatorio, del “tutto può succedere“. Il termine stesso “scommessa” (etimologicamente: patto di vincere o perdere a seconda del verificarsi o meno di una data condizione) implica la possibilità più o meno concreta di rimanere delusi. A meno che non si sia detentori di una sfera di cristallo particolarmente funzionante, non esiste scommessa al mondo che sia sicura al 100%. No, neanche la sure bet è sicura. Esistono però dei sistemi che consentono una riduzione calcolata e programmata del rischio e che utilizzati nel medio-lungo periodo consentono al giocatore di rientrare delle somme investite e, magari, guadagnare anche discrete somme di denaro.

Di seguito illustriamo alcuni dei sistemi più efficaci.

Tecnica dei tre pareggi

Attuabile per gli eventi calcistici, che prevedono tre possibilità di esito finale (vittoria, sconfitta, pareggio o 1 x 2 , che dir si voglia). Consiste in un sistema che prevede il pronosticare il pareggio su tre eventi distinti su tre bolle gioco diverse.

Pur essendo quello che, statistiche alla mano, è l’esito più comune di una partita di calcio, le quote medie per i pareggi si aggirano quasi sempre tra il 2.50 e i 3.50 dipendentemente dalle squadre che si affrontano: per l’esempio che segue useremo la quota media 3,00 e una puntata per singolo evento di 10 euro (giochi 10 euro e ne incassi 30, con un guadagno di 20 euro)

Aston Villa – Liverpool : quota X = 3.00
Milan – Inter : quota X = 3.00
Borussia D. – Werder Brema: quota X = 3.00

Piazzeremo quindi tre scommesse distinte (occhio, devono essere tre giocate distinte, volendo anche presso bookmaker diversi, non un sistema!)

Puntata complessiva: 30,00 €

Aston Villa – Liverpool : puntata 10,00 € , quota 3.00, vittoria 30,00 €
Milan – Inter :  puntata 10,00 € , quota 3.00, vittoria 30,00 €
Borussia D. – Werder Brema:  puntata 10,00 € , quota 3.00, vittoria 30,00 €

In poche parole abbiamo distribuito il rischio su tre eventi, riducendo al 33% la possibilità di sconfitta totale e totale perdita di denaro.

  • Azzeccando anche solo uno dei tre pareggi, saremo rientrati della puntata complessiva. Nessuna vincita, ma nessuna perdita.
  • Azzeccando due pareggi, avremo raddoppiato l’investimento iniziale: 60,00 €
  • Azzeccando tre pareggi, avremo triplicato l’investimento iniziale: 90,00 €

In sintesi, la “Tecnica dei 3 pareggi” è efficace e consente di diminuire -non azzerare!- i rischi di perdita dell’investimento iniziale. Tende ad essere privilegiata dai gambler più razionali e detestata da coloro che cercano continuamente la “giocata della vita”. Presenta attualmente un rischio medio, in quanto i bookmaker, consci della presente tecnica, tendono a ritoccare le quote  dei pareggi in modo che sia arduo trovare tre eventi plausibili con quota a 3.00. In ogni caso, la quantità sterminata di eventi calcistici, specie la domenica, e l’iscrizione a più account presso case da gioco online (giocando sulle diverse quote) dovrebbe facilitare molto le cose.

Giocare a ripetizione contro la favorita

Si basa su un assunto: anche la squadra più forte, durante l’arco di un campionato, prima o poi perde (o pareggia) una partita. 

In poche parole si tratta di una specie di Martingale in cui al posto del croupier dietro il tavolo da gioco, abbiamo la squadra favorita. Al contrario della teoria di Martingale però non è necessario raddoppiare la posta ad ogni successiva giocata, perché man mano che la squadra favorita vince, anche le quote in caso di sconfitta cresceranno esponenzialmente.

Attenzione: se fino all’anno scorso questa tecnica era, seppur di lunga/lunghissima attuazione, considerata a bassissimo rischio, sappiamo che nel campionato 2011-2012 la Juventus ha chiuso il torneo senza mai essere sconfitta. Innalzeremo quindi il rischio di questa tecnica a medio-basso.

Esempio pratico di attuazione di questa tecnica, prendendo in considerazione un periodo di tre settimane:

Settimana 1. 

posta in gioco: 10,00 €
Evento: Milan – Sampdoria
quota sconfitta del Milan : 3,00

10,00 € vittoria Sampdoria, quota 3,00, vincita 30,00 €

Il Milan vince

Settimana 2.

posta in gioco: 10,00 €
Evento: Lecce – Milan
quota sconfitta Milan: 3,50

10,00 € vittoria Lecce, quota 3,50, vincita 35,00 €

Il Milan vince

Settimana 3.

posta in gioco: 10,00 €
Evento: Bari – Milan
quota sconfitta Milan: 4,50

10,00 € vittoria Bari, quota 4,50, vincita 45,00 €

Il Milan perde.

Investimento totale: 30,00 €. Vincita: 45,00 €. Guadagno netto: 15,00 €

Questa tecnica può essere applicata a pressoché ogni evento, prevedendo solo vittoria o sconfitta. Relativamente al calcio si potrebbe anche puntare sul “pareggio” della favorita, ma questo comporterebbe aumentare di troppo, di settimana in settimana l’importo della puntata.

Massive Attack

Tecnica infame, questa. Molto semplicemente consiste nel giocare altissimi stake su quote molto basse (indicatrici di un evento probabilissimo) o su sistemi composti da quote molto basse. Sulla carta idilliaca: rischi molto ma ti assicuri la pressochè certa vincita. Ad esempio si puntano 1000 euro su un evento a quota 1.05 e si incassano 50 euro facili facili.

Questo ovviamente sulla carta, in teoria. Nella pratica basta che una sola, dico una sola, giocata finisca male e si perde un gran quantitativo di denaro in una botta sola. Recuperarlo poi, se questa è l’unica tecnica di gioco, diventa arduo, se non impossibile, e porta lo scommettitore a giocate sempre più azzardate chiudendo così la sua carriera.

Data l’ingente posta in gioco, è solitamente il modo migliore per smascherare un principiante (online o alla casa scommesse): se si vanta di giocare in questo modo, non è un vero scommettitore.

Three Routes

Questa strategia di gioco è stata ideata da Stuart Delta, autore di Gambler Inside, nemico giurato del massive attack e del gioco compulsivo. Consiste nello stabilire inizialmente una somma da investire e dividerla in tre parti uguali. Ogni  parte darà vita ad una route (strada) indipendente dalle altre.

Su ogni route verranno giocate multiple (combinando eventi a quota 1,20, 1,30..) con quota totale 2.00 o poco più, per raddoppiare lo stake iniziale. Se una route muore (cioè la scommessa è persa), si proseguono con le altre due. Quando rimane una sola route attiva, si preleva la vincita e si reinizia da zero.

Si realizza un guadagno se anche solo una delle tre route ottiene due successi.

Per maggiori dettagli della tecnica Three Routes, con esempi pratici, pro e contro, e per poter commentare con l’autore, potete leggerne la presentazione sul blog ufficiale: http://www.beingstuart.com/sportsbook/three-routes.html (in italiano, si apre in nuova pagina)

paddypronostici

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