Pronostici e scommesse per principianti

Quello delle scommesse è un mondo che prima o poi finisce per affascinare chiunque. Le ragioni di tanto charme possono essere molteplici, ma generalmente si riducono a due fattori:

Il primo, riguarda il fatto che scommettere – oltre ad essere perfettamente legale in Italia – non è mai stato tanto facile e veloce come oggi. In aggiunta alle classiche agenzie di scommesse, infatti, sono innumerevoli i bookmaker che operano esclusivamente online, come si può notare facendo una semplice ricerca su Google.

Il secondo riguarda la vastissima offerta di eventi che ognuno di questi bookmaker offre. Detto in parole povere, oggi si può scommettere su qualsiasi cosa. Dalla blasonatissima Serie A ai campionati di calcio esteri e internazionali, senza dimenticare le realtà più di nicchia come i campionati e tornei di tennistavolo, cricket e addirittura freccette.

Finché si gioca responsabilmente, rispettando cioè il proprio budget mensile e senza pesare sulle finanze della famiglia, quello di scommettere è un atto che stimola l’attività cerebrale e sfida la fortuna, generando in ogni scommettitore quel brivido che è impossibile spiegare per iscritto.

Scommettere, poi, paga. Ma paga solo se si gioca con metodo e senza la pretesa di sistemarsi a vita grazie alla puntata giusta. Certo, è innegabile che qualcuno ci sia riuscito, ma il primissimo consiglio che ti diamo se vuoi iniziare a scommettere è di diffidare di chiunque ti dica di aver trovato un metodo infallibile per fare soldi facili.

La ragione? È molto semplice: questo metodo non esiste, perché se esistesse sarebbe di pubblico dominio e oggi saremmo tutti milionari. Se invece vogliamo ammettere che ce ne sia uno, questo probabilmente viene gelosamente custodito da chi lo conosce e certamente non è disponibile sul web.

Posti questi capisaldi preliminari, elenchiamo di seguito qualche consiglio che potrà tornare utile a chi vuole muovere i primi passi nel mondo del betting.

Vola basso, almeno all’inizio

A meno di qualche risultato azzeccato più per fortuna che per bravura, soprattutto i primi tempi dovrai accettare di perdere alcune scommesse. Questo succede perché si tratta di un’attività che richiede tempo e dedizione, ma che alla fine premia gli audaci.

Pertanto, finché non avrai messo a punto un tuo metodo, evita di investire un capitale al di sopra delle tue possibilità o anche semplicemente troppo elevato per l’impresa. Ne potrai così disporre quando arriverà il momento giusto.

Studia

Perché in ogni campo delle attività umane è la conoscenza il primo passo verso il successo. Certo, se un vecchio detto recita che “la palla è rotonda” (tradotto = tutto può succedere durante una partita) un motivo ci sarà. Ma questo non deve scoraggiarti. I migliori scommettitori riescono a minimizzare le perdite e massimizzare le vincite proprio perché sono in grado di prevedere con maggiore precisione l’esito di ogni incontro, e questo è possibile solo analizzando le statistiche, confrontando i dati e comparando le quote che trovi sui migliori siti per scommettere.

Questo vuol dire anche imparare a valutare, oltre che comparare, le quote. Se un pronostico è pagato poco, vuol dire che quel risultato molto probabilmente si avvererà (ma ricordati sempre che “la palla è rotonda”), quindi sta a te decidere se andare (quasi) sempre sul sicuro o rischiare qualcosa in più. Una tale consapevolezza è raggiungibile solo dopo diverso tempo di studio del settore.

Cuore da una parte, strategia dall’altra

Soprattutto per quel che riguarda le partite di Serie A, l’italiano medio cicca molte puntate perché non riesce ad essere obbiettivo. E invece se si vuole fare della scommessa un’attività remunerativa è importante tenere il cuore da una parte e le strategie di vincita dall’altra.

Se tifi per una big del calcio italiano che durante la stagione in corso non riesce a dare i meglio di sé, è inutile investire tempo e denaro su risultati positivi che molto probabilmente non arriveranno. La via di mezzo potrebbe essere quella di non puntare mai sulla tua squadra del cuore, così da evitare di trovarti nella scomoda situazione di tifare contro i tuoi colori per amore di oggettività.

Diversifica

Entriamo più nel dettaglio. Se volessimo ragionare per estensioni metaforiche, lo scommettitore potrebbe essere visto come una società: investe del denaro a fondo perduto affinché questo generi un introito superiore alla quota iniziale.

Secondo questo principio, un po’ come avviene in borsa, è fondamentale diversificare sia gli eventi che i bookmaker. Prova ad informarti anche sugli sport minori, magari rischi di scoprire un talento che non avevi, trovando così il tuo settore preferito.

Allo stesso modo, dopo che avrai raggiunto un certo livello di praticità, apri diversi conti su diversi siti di scommesse. In questo modo potrai puntare su uno stesso evento potendo contare su quote differenti, realizzare sistemi relativamente articolati senza dover sottostare alle restrizioni di un singolo bookmaker e, soprattutto, poter beneficiare di bonus elargiti da diverse realtà.

Su cosa scommettere e su cosa non scommettere

Veniamo infine a qualche pronostico facile (con tutte le accortezze che una tale affermazione comporta), ovvero a quali sono quegli sport e quegli eventi su cui si può monetizzare con maggiori probabilità, e quali sono quelli da evitare assolutamente.

No: amichevoli e coppe

In questa seconda categoria inseriamo sicuramente le amichevoli di calcio, sia fra club che fra nazionali. L’incertezza del risultato è dovuta a fattori fortemente soggettivi (come lo stato di forma dei calciatori, la voglia di fare bene, le scelte del tecnico a fronte di un incontro di scarsa importanza) e anche abbastanza oggettivi, come il fatto che è proprio durante le amichevoli che si registrano i risultati più imprevisti e clamorosi.

Le partite delle competizioni europee come la Champions League e l’Europa League attraggono molti scommettitori, ma sono anch’esse abbastanza imprevedibili. La Champions in particolare è il palcoscenico d’eccellenza per grandi e piccoli team, e non è detto che siano sempre i migliori a spuntarla. Soprattutto nella fase a gironi, può capitare che una squadra più blasonata perda smalto o concentrazione, anche perché avrà tempo di recuperare negli incontri successivi. Pertanto meglio affacciarsi a queste competizioni dalla fase a scontri diretti, quando i valori dimostrati in campo si fanno più evidenti.

Sì: andamento stagionale e primi tempi

Un buon consiglio quando si vuole vincere poco ma quasi certamente è quello di puntare sull’andamento di una squadra favorita al titolo durante tutto l’arco del campionato. Prendiamo ad esempio la Juventus, che ogni anno lotta per lo scudetto e difficilmente si piazza oltre il secondo posto (dalla stagione 1999-2000 ad oggi è successo solo due volte). Questo significa che la Juventus ogni anno con buona probabilità vincerà la maggior parte delle partite, e anche se le sue vittorie verranno quotate poco, a fine stagione la sommatoria delle vincite può rivelarsi interessante.

Un metodo molto apprezzato è infine quello della X sui primi tempi. Non bisogna essere degli esperti di calcio per sapere che molte partite vengono risolte solo nel secondo tempo dopo 45’ di assoluta parità. Si tratta in questo caso di un pronostico meno certo ma più redditizio, che ti farà prendere qualche “stecca” ma che alla fine si rivelerà decisamente vincente.